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Perché il multitasking ti farà fallire

Il multitasking è una bugia. Non è né efficiente, né efficace. E’ un modo efficace per fare di meno. (G. Keller)

Da qualche giorno ho iniziato ad ascoltare l’audiolibro “Una cosa sola” di Gary Keller. L’ho iniziato con molto scetticismo, in quanto da bava multitasker quale sono, già il titolo appariva non poco provocatorio ai miei occhi. D’altra parte, sono una degna figlia del 21° secolo, epoca in cui il multitasking e la super produttività a tutti i costi vengono visti come l’unico modo per vivere la vita in maniera corretta ed ottenere risultati.

Per indole sono una persona che crede tantissimo nel valore del tempo e vivo costantemente nella paura di sprecarlo. Questo mi ha portato a considerarlo come una cosa da spremere e sfruttare al massimo, e quale modo migliore di farlo se non condensandovi dentro quante più cose possibili?

Perché il multitasking ti farà fallire

La società stessa, nella sua continua dinamicità e frenesia, ci spinge a credere che per essere più efficaci ed efficienti bisogna fare più cose contemporaneamente. Ma è davvero così? Secondo Gary Keller assolutamente no. Anzi, lui sostiene che l’unico modo per raggiungere il successo sia concentrarsi su una cosa sola.

Il fare più cose contemporaneamente, infatti, ci rende soltanto più stressanti e infelici. Tutto ci sembra faticoso e difficile, mentre il cosiddetto Single Tasking (ovvero il fare una cosa alla volta) ci permetterebbe di raggiungere risultati migliori paradossalmente in meno tempo perché ci permette di concentrare tutte le nostre energie e attenzione su un unico compito.

Ok, questo è un concetto abbastanza logico e quasi banale, ma per i multitasker come me può essere davvero difficile da accettare.

Immagino il mio cervello come se fosse una cavalletta irrequieta, che salta da una parte all’altra instancabilmente. Non ho ancora raggiunto una capacità massima di pensieri all’interno della mia testa, ma tutti stanno lì rumorosamente, facendo a botte per prevalere l’uno sull’altro. Un bel casino, sì, ma a cui ormai mi sono così tanto abituata che non riuscirei ad immaginare una realtà diversa. Una cosa sola? Come si fa a concentrarsi su un’unica cosa e a lasciar fuori tutto il resto?

A me piace sfidare me stessa nel fare più cose possibili e nel trovare modi sempre più efficaci nell’ottimizzare i tempi. Cavolo, ne ho sempre fatto il mio cavallo di battaglia! Ora mi state dicendo che ho sempre sbagliato tutto?

Per mia fortuna, mi ritengo una persona di larghe vedute e aperta a punti di vista diversi dai miei, quindi nonostante il mio scetticismo iniziale ho proseguito nell’ascolto dell’audiolibro e devo ammettere che è stato davvero illuminante!

Perché il multitasking ti farà fallire

Gary Keller sostiene che le persone di successo agiscono con un chiaro senso di priorità. Ogni giorno siamo circondati da infinite distrazioni, molte delle quali le consideriamo prioritarie, quando in realtà non lo sono. Tutto ci sembra urgente e importante, ma non tutto ha la stessa importanza. Spesso confondiamo l’essere produttivi con l’essere impegnati. Ci riempiamo di liste di cose da fare e ci impegniamo per portarle a termine, così da poter a fine serata sentirci utili, ma non ci rendiamo conto che non basta essere impegnati per dare un senso a quello che facciamo.

La prima cosa da fare per dare una direzione significativa alla nostra vita (che secondo me è anche la più difficile) è capire qual è quell’unica cosa davvero importante per noi. La domanda da farsi è:

Qual è la sola e unica cosa che posso fare in modo che facendola tutto il resto diventi più facile o superfluo?

Ma quando tutto dipende da noi, è davvero difficile capire qual è la cosa giusta. La cosa più facile, di solito, è abbandonarsi alle abitudini e continuare a fare sempre le stesse cose. Ma, come dico sempre, per ottenere risultati diversi, bisogna agire in maniera diversa. Nello specifico è importante imparare a distinguere cosa è essenziale da ciò che invece è superfluo.

Vi sento già mormorare in sottofondo. “Ma se non sapessi qual è la mia cosa sola?”. Vi capisco e faccio parte anch’io del club degli eterni indecisi. Anche in questo caso il caro vecchio Gary è stato illuminante per me. Dice infatti che se non sapete su cosa concentrarvi, la vostra cosa sola deve consistere nello scoprirlo.

E’ un po’ quello che ho fatto io inconsapevolmente nell’ultimo periodo. Mi sono presa del tempo per capire cosa volessi veramente dalla vita. Sono stata giorno e notte a chiedermi: se potessi vivere la vita dei miei sogni, come sarebbe? Cosa starei facendo? Mi sono persa nell’analizzarla dettaglio per dettaglio, finché non ne ho avuto un quadro ben chiaro e definito.

Una volta stabilito il cosa finale, subito dopo entrano in gioco due elementi:

  • la visualizzazione (ne avete sentito parlare? Anche in questa credo tantissimo e ne parleremo prossimamente)
  • l’individuazione del processo per arrivarci.

La grandezza del vostro pensiero diventerà il trampolino di lancio per la grandezza dei vostri risultati.

Vi capita mai di aver paura di sognare in grande? Ecco, questo è l’ostacolo più grande al vostro successo e siete voi stessi a metterlo!

Ogni obiettivo, persino il più grande e ambizioso, diventa più realizzabile se scorporato e visto come una serie di piccole cose da fare singolarmente. Se ogni giorno ci chiediamo “Qual è la sola e unica cosa che posso fare in modo che facendola tutto il resto diventi più facile o superfluo?” potremmo iniziare sempre da una singola azione che può generare un effetto domino inaspettato.

Perché il multitasking ti farà fallire

Il trucco è nel concentrarci sulla nostra cosa sola e accettare quello che succede a tutto il resto. Ci tocca abbandonare le nostre manie di onnipotenza e accettare il fatto che non possiamo controllare tutto, per cui l’unico modo di agire intelligentemente è selezionare in maniera consapevole le cose su cui concentrarci.

Bisogna iniziare ad eliminare le liste di cose da fare – che di solito sono immotivatamente lunghe – e sostituirle con le liste del successo, che sono brevi ed essenziali.

Quindi, ricapitolando:

Il multitasking

  • ci distrae e ci fa sentire più stressati
  • disperde le nostre energie e il nostro tempo
  • diminuisce la nostra capacità generale di concentrazione

Il Single Tasking, invece

  • ci permette di conservare le energie
  • ci fa sentire più ottimisti sui risultati che siamo in grado di ottenere
  • ci fa sentire più appassionati a quello che facciamo
  • riduce il tempo da dedicare ai vari task

Il nostro proposito determina ciò che siamo e ciò che siamo e dove vogliamo andare determina ciò che facciamo e soprattutto ciò che otteniamo.

Voi sapete già cosa volete ottenere? Vi siete mai fermati a riflettere consapevolmente su quale sia la vostra cosa sola?

Nel video che ho fatto su Youtube (e che vi allego sotto) vi ho lanciato una sfida, vi va di accettarla?

Fatemi sapere cosa ne pensate e soprattutto se voi avete già trovato la vostra “unica cosa sola”.

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About Me

Valentina, 30 anni, siciliana di origine, ma romana d’adozione. Amo condividere pensieri e la mia vita quotidiana.

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