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Sei inconcludente o multipotenziale?

multipotenziale

Ogni volta la stessa storia: scopro qualcosa di nuovo, mi incuriosisco, cerco di saperne di più fino a farmi ossessionare da quella cosa, finché non imparo a farla come si deve.

Wow! Finalmente ho trovato la mia strada, il lavoro della mia vita!” mi ritrovo sempre a pensare. E tutte la volte ne sono veramente convinta, tutto sembra chiaro…fino a quando non arriva qualcos’altro pronto a catturare la mia attenzione e, subito dopo, anche le mie energie e il mio tempo. Ed ecco che si ricomincia con questo circolo, non saprei ancora se definire virtuoso o vizioso.

Ve li immaginate 30 anni di vita così? Ok, non proprio 30, non sono mai stata una bambina prodigio, al massimo solo tanto curiosa e irrequieta. Però, insomma, ci siamo capiti, no?

Sono sicura che alcuni di voi si sono rivisti nelle mie parole e conoscono benissimo queste sensazioni. E insieme a quelle, anche la sensazione di totale sconforto che si prova ogni volta che la strada che sembrava essere quella giusta, si è rivelata di nuovo un buco nell’acqua, l’ennesima passione passeggera. O la sensazione di disagio nel sentirsi sbagliati e diversi dagli altri, inconcludenti. Quella consapevolezza di non poter mai raggiungere veri obiettivi e di non essere mai abbastanza a causa di questa perenne incostanza. Vi risulta familiare? Se no, complimenti, fate parte di quella cerchia di persone con una visione ben chiara della vita, con degli obiettivi definiti e avete tutta la mia stima!

Per tutti gli altri: bene, amici, vi comunico che molto probabilmente siete anche voi dei multipotenziali e non l’avete mai saputo. Ma tranquilli, siete nel posto giusto per non sentirvi più soli! Con questo articolo voglio darvi qualche spunto per iniziare a vedere il vostro modo di essere da una prospettiva diversa e considerare il vostro multipotenzialismo un’arma vincente invece che un difetto.

Scommettiamo che a fine lettura vi sentirete meglio con voi stessi?

Ma partiamo dal principio.

Cosa vuol dire essere multipotenziali?

Secondo Wikipedia:

Sei inconcludente o multipotenziale?

Multipotenzialità (dall’inglese multipotentiality) identifica la qualità e la capacità delle persone che hanno più interessi e attività, una forte curiosità intellettuale, sono creativi ed eccellono in più settori.

Si può essere multipotenziali in modi diversi: ad alcuni piace dedicarsi a più cose contemporaneamente, altri vanno “a periodi”: si dedicano totalmente ad una singola cosa per un periodo, per poi metterla completamente da parte e dedicarsi a tutt’altro.

Inutile dire che in una società che ci vuole super focalizzati e iper specializzati, i multipotenziali non possono che sentirsi inadeguati. Ci insegnano che dobbiamo scegliere un percorso scolastico, poi universitario e trovarci un lavoro in linea con quello che abbiamo studiato e fare lo stesso per il resto della nostra vita con l’obiettivo di raggiungere il fantomatico “successo”.

Le domande “di cosa ti occupi” o “cosa fai nella vita” mi hanno sempre messo in difficoltà e disagio. Nella mia vita ho cambiato idea così tante volte che rispondere a questa domanda per me è sempre stato, e continua ad essere, praticamente impossibile.

Sono stata una traduttrice, una commessa, una receptionist, un’insegnante, una content creator e pure una web designer, con il risultato che ad oggi spesso ancora non mi sento nulla.

Negli anni ho visto miei coetanei studiare e diventare medici, avvocati, analisti, esperti in questo o in quel campo.

Ed io? Io sono stata esperta “di tutto e di niente”.

Non essere verticali in un campo vuol dire essere meno in gamba?

Sei inconcludente o multipotenziale?

Per tanto tempo mi sono sentita inferiore a queste persone perché non mi sentivo mai abbastanza esperta o preparata. Non essere iper specializzati e verticali in un campo vuol dire necessariamente non essere abbastanza in gamba? E’ una domanda che mi ha tormentato a lungo.

Dopo anni, sono giunta alla conclusione che la risposta è no, o meglio, non necessariamente. 

Ho conosciuto persone super affermate e preparate nel loro campo, ma totalmente incapaci di parlare di qualsiasi altra cosa e noiosissime da frequentare, e persone invece con una cultura così vasta e variegata che sarei stata ore a sentirli parlare. Ovviamente questi sono due casi limite e non voglio generalizzare.

Il punto del mio discorso non è difendere i multipotenziali a discapito di tutti gli altri, ma far comprendere che ognuno di noi ha delle inclinazioni personali e l’unico modo per raggiungere reali obiettivi ed essere felici è assecondarle e non reprimerle. 

Caratteristiche del multipotenziale

Sei inconcludente o multipotenziale?

Riassumiamo quindi le caratteristiche dei multipotenziali:

  • Sono estremamente curiosi
  • Generalmente sono persone molto creative
  • Imparano velocemente
  • Non hanno paura di mettersi in gioco e buttarsi in campi per loro totalmente nuovi e sconosciuti
  • Hanno la capacità di pensare fuori dagli schemi
  • Hanno molti interessi, spesso totalmente diversi e distanti tra loro
  • Non riescono a catalogarsi in un unico settore e nessuna etichetta tradizionale sembra descriverli a pieno.

Quante di queste caratteristiche vi rispecchiano?

Tirate fuori i punteggi, gente! Chi ha fatto full vince un aperitivo virtuale offerto dalla sottoscritta ;P

Prima di proseguire, voglio consigliarvi la lettura di un libro, che a me ha aperto gli occhi ed è stato anche la fonte di ispirazione per questo articolo: si intitola “Diventa chi sei”, di Emilie Wapnick. Se vi rivedete in queste descrizioni, troverete molte teorie interessanti da far vostre.

Torniamo a noi.

Mentre gli specialisti primeggiano in un unico campo, noi abbiamo un super potere che difficilmente chi lavora sempre nello stesso settore riesce ad avere: riusciamo a unire le competenze che abbiamo appreso approfondendo discipline diverse e spesso riusciamo a fare dei collegamenti che gli altri neanche vedono. Avendo messo “le mani in pasta” in più campi, infatti, abbiamo modo di vedere cose e problemi da prospettive diverse e a volte troviamo modi del tutto creativi e non convenzionali per risolverli.

Il continuo cambiare, inoltre, non fa che sviluppare la nostra capacità di imparare velocemente. 

Ogni volta che ci accingiamo ad imparare qualcosa di nuovo, e questo vale per chiunque, le prime sensazioni che proviamo sono insicurezza e paura di sbagliare. Ma come per tutte le cose, la reiterazione aiuta ad abbattere la paura. E noi ormai siamo così abituati a ricominciare da zero e a sentirci dei neofiti, che non ci sentiamo più a disagio ad esserlo, per cui ci possiamo concentrate direttamente sulla competenza che vogliamo imparare.

Il vero multipotenziale, inoltre, è appassionato, se non addirittura ossessionato, da quello che fa, per cui si butta a capofitto nelle cose finché non impara a farle sul serio. Ogni volta che approfondiamo un interesse, sviluppiamo quindi fiducia nella nostra capacità di apprendere e assimilare cose nuove.Il nostro ego, dunque, ci spinge a voler imparare ancora e ancora. Questo sì che è un bel circolo vizioso, eh?

Ok, tutto molto bello, starerete pensando, ma come faccio a tirare fuori qualcosa di buono da tutto ciò?

Come faccio a capire cosa devo fare nella vita?

Domanda da un milione di dollari, per cui vi do la mia risposta da 2 cent: non esiste una soluzione universale. 

Siamo la personificazione dell’eterogeneità e vi aspettavate una risposta semplice e diretta? Eddai, su.

Come dice Emilie Wapnick, “il lavoro dovrebbe sostenere e integrare il resto della tua esistenza, senza diventare la-cosa-orribile-che-devi-fare-per-pagarti-le-bollette”. 

Il lavoro ci gratifica, ci fa sentire utili e contribuisce a dar senso alla nostra esistenza, ma non può diventare l’unico motivo per cui viviamo e soprattutto non possiamo sacrificare la nostra natura per esso.

Il primo passo, dunque, è senza dubbio accettare di essere fatti così, eclettici e versatili (magari forse anche un po’ volubili), e non vederlo come un difetto. 

Una volta presa coscienza di ciò, bisognerà trovare la strada più adatta al proprio modo di essere.

Passa sempre tutto per una profonda conoscenza di se stessi, no?

La strada per la felicità coincide sempre con quella verso la consapevolezza.

Dunque a qualcuno basterà sfogare il proprio multipotenzialismo nel tempo libero. Alcune persone sentono il bisogno di sicurezza e stabilità, per cui preferiranno avere un lavoro sicuro, anche se “limitante” e poi poter utilizzare il tempo libero per dedicarsi a hobby e passioni.

Altri, invece, non riescono proprio a dedicarsi a lavori che limitano la loro voglia di spaziare (a loro va tutta la mia comprensione perché, ahimè, anch’io ho sempre riscontrato questa difficoltà).

In questo caso le soluzioni possono essere diverse:

  • trovare più lavoretti part time da svolgere in contemporanea
  • trovare un lavoro che preveda più mansioni, anche diverse tra loro

Non bisogna sottovalutare, infatti, quanto la nostra disponibilità a provare cose nuove possa essere una caratteristica molto apprezzata, se non addirittura richiesta, nel mondo del lavoro.

I vantaggi del mutipotenziale oggi

Viviamo in un’epoca in cui il mercato del lavoro sta velocemente cambiando e trasformandosi. Nascono ogni giorno figure professionali nuove e spesso sono proprio le persone che pensano fuori dagli schemi a far diventare lavori quelli che molti hanno sempre considerato solo degli hobby.

Io sono molto fiduciosa a tal riguardo e sono convinta che la precarietà dell’economia moderna sia il contesto più adatto per i multipotenziali. 

Sei inconcludente o multipotenziale?

Se una volta erano gli specializzati ad avere strada facile, i ritmi di oggi e la digitalizzazione richiedono diversificazione. Ad un professionista non basterà più operare nel suo campo all’interno della sua città, ma si troverà a competere con professionisti su scala nazionale, se non addirittura internazionale. Con l’aumentare della concorrenza, di conseguenza sarà necessario avere qualcosa in più per “spiccare tra la massa”. Ormai molti medici o avvocati si sono ritrovati a doversi reinventare content creator per farsi conoscere, ci avete fatto caso? Se prima per loro era sufficiente dedicare anni allo studio delle loro discipline, ora devono imparare anche a montare video, imparare ad utilizzare una comunicazione diversa, più di massa e meno professionale, devono acquisire almeno delle skill digitali base per emergere online. 

In una realtà del genere, indovinate chi sarà avvantaggiato?

Che sia giunta l’epoca della rivincita degli “inconcludenti” multipotenziali?

Vi lascio con quest’interrogativo.

Anzi no, prima di andare vi consiglio un altro libro da leggere su quest’argomento. Si intitola “#Contaminati” di Giulio Xhaet, uno dei libri più interessanti e illuminanti che mi è capitato di leggere nell’ultimo periodo.

Fatemi sapere cosa ne pensate di queste riflessioni e, se vi va, condividete anche la vostra opinione, che sono curiosissime di leggervi!

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About Me

Valentina, 30 anni, siciliana di origine, ma romana d’adozione. Amo condividere pensieri e la mia vita quotidiana.

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